Begoniaceae
Begonia boliviensis: Guida completa alla cura
Begonia boliviensis
Predilige una luce intensa ma indiretta, un terreno ricco e ben drenato mantenuto sempre leggermente umido, e un'elevata umidità ambientale. Entra in riposo vegetativo in inverno, periodo in cui il tubero deve essere conservato in un luogo asciutto e fresco.
Ogni 4 giorni
Luce indiretta intensa
16° - 24°C
50% - 70%
Categorie
Cos'è Begonia boliviensis?
Begonia boliviensis (Begonia boliviensis) è una pianta a cura medio della famiglia Begoniaceae. La Begonia boliviensis è una begonia tuberosa originaria delle Ande boliviane, nota per i suoi fiori tubolari rosso-arancio che ricadono a cascata su foglie verde scuro con il rovescio rossastro. È molto utilizzata in vasi sospesi e fioriere per il suo portamento ricadente.
Begonia boliviensis cresce fino a 60cm, espansione di 60 cm, annaffiatura ogni 4 giorni, 16°C – 24°C, 50–70% di umidità. È adatto per ambienti interni e non sicuro per gli animali domestici.
Senza precauzioni, l'ingestione può causare irritazioni negli animali. Tenere fuori dalla portata di gatti e cani. Senza un drenaggio adeguato, il marciume radicale può svilupparsi entro 8 giorni.
Come prendersi cura di Begonia boliviensis?
TLDR: Begonia boliviensis necessita di Luce indiretta intensa, annaffiatura ogni 4 giorni e temperature tra 16-24°C con 50-70% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Begonia boliviensis?
Annaffiare quando i primi 2-3 cm di substrato risultano asciutti al tatto; evitare i ristagni idrici poiché i tuberi marciscono facilmente.
Di quanta luce ha bisogno Begonia boliviensis?
Garantire luce solare filtrata al mattino e protezione dal sole forte del pomeriggio; la luce diretta intensa scotta le foglie.
Qual è il terreno migliore per Begonia boliviensis?
Utilizzare un substrato ricco di sostanza organica con un buon drenaggio (aggiungere perlite o sabbia); pH da leggermente acido a neutro.
Quale vaso usare per Begonia boliviensis?
Vaso sospeso o fioriera con un buon drenaggio
Calendario di cura
Fertilizza
Ogni 30 giorni
Cos'è Begonia boliviensis e da dove viene?
La Begonia boliviensis è una begonia tuberosa originaria delle Ande boliviane, nota per i suoi fiori tubolari rosso-arancio che ricadono a cascata su foglie verde scuro con il rovescio rossastro. È molto utilizzata in vasi sospesi e fioriere per il suo portamento ricadente.
Come propagare Begonia boliviensis?
Talea di fusto
Mantenere il substrato leggermente umido ed evitare il sole diretto fino alla radicazione.
- 1 Tagliare un ramo sano di circa 15 cm, appena sotto un nodo con foglie
- 2 Rimuovere le foglie inferiori e applicare dell'ormone radicante alla base
- 3 Piantare in un substrato leggero e umido o in acqua, in un luogo con luce indiretta e nebulizzare quotidianamente
Materiali necessari:
Divisione dei tuberi
Piantare con la gemma rivolta verso l'alto e mantenere in un luogo caldo fino al germogliamento.
- 1 Estrarre il tubero dormiente dal luogo di conservazione alla fine dell'inverno
- 2 Dividere con un coltello sterilizzato assicurandosi che ogni pezzo abbia almeno una gemma
- 3 Lasciare che i tagli cicatrizzino per 24 ore prima di piantare in un substrato umido
Materiali necessari:
Quanto cresce Begonia boliviensis?
TLDR: Begonia boliviensis può raggiungere fino a 60cm di altezza con una velocità di crescita Medio.
Altezza massima
60cm
Espansione
60cm
Velocità di crescita
Medio
Fogliame
Caducifoglio
Attenzione: Pianta tossica
Questa pianta può essere tossica se ingerita. Tenerla fuori dalla portata di:
Utilizzi della pianta
Ornamentale
Ottima per la decorazione
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Quali malattie colpiscono comunemente Begonia boliviensis?
TLDR: Begonia boliviensis è suscettibile a 10 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Marciume Radicale
Il marciume radicale è una grave malattia fungina che colpisce l'apparato radicale delle piante, causandone la decomposizione e la morte. È causata principalmente da eccesso di irrigazione, scarso drenaggio o funghi terricoli come Pythium, Phytophthora, Rhizoctonia e Fusarium. La malattia prolifera in condizioni di ristagno idrico, dove le radici sono private di ossigeno e diventano suscettibili all'infezione fungina.
Oidio (Mal Bianco)
L'oidio è una comune malattia fungina causata da varie specie di funghi tra cui Erysiphe, Podosphaera, Oïdium e Leveillula. Colpisce oltre 10.000 specie vegetali in tutto il mondo. La malattia prospera in climi caldi e secchi con elevata umidità e si manifesta come un caratteristico rivestimento bianco polveroso sulle superfici delle piante.
Muffa Grigia (Botrytis Blight)
La muffa grigia, causata dal fungo Botrytis cinerea, è una delle malattie fungine più comuni nelle piante. Colpisce oltre 200 specie vegetali, tra cui ornamentali, ortaggi, frutti e piante da interno. La malattia prospera in condizioni fresche e umide con scarsa circolazione d'aria, causando macchie grigiastre e marciume molle sui tessuti infetti.
Antracnosi
L'antracnosi è una malattia fungina causata da funghi del genere Colletotrichum che colpisce molte piante, tra cui ortaggi, frutti e alberi. La malattia prospera in condizioni fresche e umide, causando lesioni scure e depresse su foglie, steli, fiori e frutti.
Significato e simbolismo
Simbolo di resilienza e bellezza esotica delle Ande, associata all'armonia e alla cura attenta.
Confronta con piante simili
| Attributo | Difficoltà | Luce | Annaffiatura | Sicuro per animali |
|---|---|---|---|---|
| Cyclocybe erebia | Medio | Poca luce | 2d | ⚠️ |
| Azalea | Medio | Ombra parziale | 3d | ⚠️ |
| Buganville | Medio | Sole diretto | 7d | ⚠️ |
| Lattuga selvatica | Medio | Sole diretto | 7d | ⚠️ |