Rosaceae
Biancospino indiano: Pianta da sole pieno
Rhaphiolepis
Piantare in pieno sole in un terreno ben drenato. Annaffiare moderatamente; è tollerante alla siccità una volta stabilizzato. Richiede poca concimazione. Una leggera potatura dopo la fioritura aiuta a mantenere la sua forma naturalmente compatta e arrotondata.
Ogni 14 giorni
Sole diretto
-12° - 35°C
40% - 70%
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Cos'è Biancospino indiano?
Biancospino indiano (Rhaphiolepis) è una pianta a cura facile della famiglia Rosaceae. Il Biancospino indiano (Rhaphiolepis) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rosaceae, originario della Cina meridionale e del sud-est asiatico. Nonostante il nome comune, non è originario dell'India. Produce grappoli di fiori profumati, dal bianco al rosa, in primavera ed è ampiamente coltiv...
Biancospino indiano cresce fino a 1.8m, espansione di 183 cm, annaffiatura ogni 14 giorni, -12°C – 35°C, 40–70% di umidità. È non adatto per ambienti interni e sicuro per gli animali domestici.
A differenza di molte piante tropicali, Biancospino indiano tollera gli errori di annaffiatura. Ideale per i principianti. A differenza di molte specie popolari, Biancospino indiano è sicura per gli animali domestici.
Come prendersi cura di Biancospino indiano?
TLDR: Biancospino indiano necessita di Sole diretto, annaffiatura ogni 14 giorni e temperature tra -12-35°C con 40-70% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Biancospino indiano?
Annaffiare profondamente ma raramente. Una volta stabilizzato, l'arbusto tollera bene i periodi di siccità. Annaffiare alla base ed evitare di bagnare il fogliame per ridurre il rischio di malattie fungine come la maculatura fogliare.
Di quanta luce ha bisogno Biancospino indiano?
Preferisce il pieno sole (oltre 6 ore al giorno). Tollera la mezz'ombra, ma fiorisce più abbondantemente e mostra una migliore resistenza alle malattie se esposto alla luce solare diretta.
Qual è il terreno migliore per Biancospino indiano?
Si adatta a un'ampia gamma di tipi di terreno, purché il drenaggio sia buono. Ammendare i terreni argillosi pesanti con sabbia o perlite. pH ideale tra 5,5 e 8,0.
Quale vaso usare per Biancospino indiano?
Vaso in ceramica o terracotta con foro di drenaggio; adatto a contenitori di grandi dimensioni.
Calendario di cura
Fertilizza
Ogni 14 giorni
Vaporizzazione
Ogni 3 giorni
Ruota
Ogni 7 giorni
Rinvasa
Ogni 365 giorni
Cos'è Biancospino indiano e da dove viene?
Il Biancospino indiano (Rhaphiolepis) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rosaceae, originario della Cina meridionale e del sud-est asiatico. Nonostante il nome comune, non è originario dell'India. Produce grappoli di fiori profumati, dal bianco al rosa, in primavera ed è ampiamente coltivato come pianta ornamentale per siepi, bordure e piantumazioni di massa.
Quanto cresce Biancospino indiano?
TLDR: Biancospino indiano può raggiungere fino a 1.8m di altezza con una velocità di crescita Lenta.
Altezza massima
1.8m
Espansione
1.8m
Velocità di crescita
Lenta
Fogliame
Sempreverde
Utilizzi della pianta
Ornamentale
Ottima per la decorazione
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Quali malattie colpiscono comunemente Biancospino indiano?
TLDR: Biancospino indiano è suscettibile a 9 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Macchia Fogliare
La macchia fogliare è una comune malattia fungina causata da vari patogeni tra cui Alternaria, Ascochyta, Colletotrichum, Septoria e Venturia. Colpisce principalmente le foglie, causando macchie decolorate che possono portare alla caduta precoce delle foglie se non trattata.
Antracnosi
L'antracnosi è una malattia fungina causata da funghi del genere Colletotrichum che colpisce molte piante, tra cui ortaggi, frutti e alberi. La malattia prospera in condizioni fresche e umide, causando lesioni scure e depresse su foglie, steli, fiori e frutti.
Colpo di Fuoco Batterico
Il colpo di fuoco batterico è una malattia batterica altamente distruttiva e contagiosa causata da Erwinia amylovora. Colpisce principalmente le piante della famiglia Rosaceae, tra cui melo, pero, cotogno e varie piante ornamentali. In condizioni favorevoli, la malattia può distruggere un intero frutteto in una sola stagione vegetativa, con il batterio che avanza di circa 28 cm a settimana nei nuovi germogli.
Afidi
Gli afidi sono piccoli insetti dal corpo molle e dalla forma a pera (da 1,5 a 3 mm di lunghezza) che si nutrono succhiando la linfa ricca di nutrienti dalle piante. Si riproducono rapidamente e possono indebolire velocemente le piante, causando crescita distorta e trasmettendo virus vegetali. Gli afidi si presentano in vari colori tra cui verde, nero, rosso, giallo, marrone e grigio. Secernono melata, una sostanza appiccicosa che attira le formiche e favorisce lo sviluppo della fumaggine.
Significato e simbolismo
Resilience and enduring beauty; often associated with good luck in Asian cultures.
Confronta con piante simili
| Attributo | Difficoltà | Luce | Annaffiatura | Sicuro per animali |
|---|---|---|---|---|
| Acero campestre | Facile | Luce indiretta intensa | 14d | ✓ |
| Betulla bianca | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
| Calocefalo | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
| Falso pepe | Facile | Sole diretto | 14d | ⚠️ |