Orobanchaceae
Succiamele dell'edera: Pianta commestibile
Orobanche hederae
Il Succiamele dell'edera non è adatto come pianta da vaso né per la coltivazione in giardino senza un'edera viva come pianta ospite. Richiede un luogo ombreggiato dove l'edera cresca naturalmente. La pianta è estremamente difficile da coltivare ed è più adatta a giardini naturali dove l'edera ha già un habitat consolidato.
Ogni 2 giorni
Poca luce
5° - 25°C
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Categorie
Cos'è Succiamele dell'edera?
Succiamele dell'edera (Orobanche hederae) è una pianta a cura difficile della famiglia Orobanchaceae. Il Succiamele dell'edera (Orobanche hederae) è una pianta completamente parassita, priva di clorofilla. Cresce esclusivamente sulle radici dell'edera (Hedera spp.), dalle quali assorbe tutta l'acqua, i nutrienti e i carboidrati di cui ha bisogno. Il fusto è di colore dal giallastro al porpora, alto...
Succiamele dell'edera cresce fino a 60cm, espansione di 20 cm, annaffiatura ogni 2 giorni, 5°C – 25°C. È non adatto per ambienti interni e sicuro per gli animali domestici.
A differenza delle piante facili da curare, Succiamele dell'edera richiede costante attenzione all'umidità e alla luce. Non consigliata per i principianti. A differenza di molte specie popolari, Succiamele dell'edera è sicura per gli animali domestici.
Come prendersi cura di Succiamele dell'edera?
TLDR: Succiamele dell'edera necessita di Poca luce, annaffiatura ogni 2 giorni e temperature tra 5-25°C con 40-70% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Succiamele dell'edera?
La pianta assorbe tutta l'umidità di cui ha bisogno direttamente dalla sua pianta ospite. L'ambiente deve rimanere costantemente umido, poiché la siccità danneggerebbe l'edera ospite e di conseguenza anche il parassita. Evitare l'irrigazione eccessiva, che può causare marciume radicale alla pianta ospite.
Di quanta luce ha bisogno Succiamele dell'edera?
Il Succiamele dell'edera cresce naturalmente in luoghi ombreggiati, come i margini dei boschi e i pendii ombrosi, dove anche l'edera prospera. La luce solare diretta non è necessaria né raccomandata — la pianta si adatta perfettamente alla luce debole.
Qual è il terreno migliore per Succiamele dell'edera?
La scelta del terreno è secondaria: la pianta non assorbe nutrienti dal terreno ma dalla sua pianta ospite. Tuttavia, è importante un terreno ben drenato e neutro (pH 6,5–7,5) che supporti la crescita dell'edera ospite.
Quale vaso usare per Succiamele dell'edera?
La coltivazione in vaso non è adatta a questa pianta — necessita di un'edera viva con un ampio sistema radicale. Per uso esterno, è adatta una grande fioriera o un'area di giardino naturale dove l'edera abbia spazio sufficiente.
Cos'è Succiamele dell'edera e da dove viene?
Il Succiamele dell'edera (Orobanche hederae) è una pianta completamente parassita, priva di clorofilla. Cresce esclusivamente sulle radici dell'edera (Hedera spp.), dalle quali assorbe tutta l'acqua, i nutrienti e i carboidrati di cui ha bisogno. Il fusto è di colore dal giallastro al porpora, alto fino a 60 cm, e i fiori sono color crema con venature bruno-rossastre. La pianta fiorisce dalla primavera all'estate e produce un'enorme quantità di piccoli semi. È originaria dell'Europa centrale e settentrionale e di alcune parti dell'Asia.
Quanto cresce Succiamele dell'edera?
TLDR: Succiamele dell'edera può raggiungere fino a 60cm di altezza con una velocità di crescita Lenta.
Altezza massima
60cm
Espansione
20cm
Velocità di crescita
Lenta
Fogliame
Caducifoglio
Utilizzi della pianta
Commestibile
Può essere consumata
Medicinale
Proprietà medicinali
Usi medicinali
- Storicamente utilizzato nella medicina popolare in Russia e nel Nord Europa
- Nessun uso medico attuale
Usi culinari
- Storicamente consumato come gli asparagi — steli bolliti o fritti
- Non tossico per esseri umani o animali
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Quali malattie colpiscono comunemente Succiamele dell'edera?
TLDR: Succiamele dell'edera è suscettibile a 2 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Marciume Radicale
Il marciume radicale è una grave malattia fungina che colpisce l'apparato radicale delle piante, causandone la decomposizione e la morte. È causata principalmente da eccesso di irrigazione, scarso drenaggio o funghi terricoli come Pythium, Phytophthora, Rhizoctonia e Fusarium. La malattia prolifera in condizioni di ristagno idrico, dove le radici sono private di ossigeno e diventano suscettibili all'infezione fungina.
Oidio (Mal Bianco)
L'oidio è una comune malattia fungina causata da varie specie di funghi tra cui Erysiphe, Podosphaera, Oïdium e Leveillula. Colpisce oltre 10.000 specie vegetali in tutto il mondo. La malattia prospera in climi caldi e secchi con elevata umidità e si manifesta come un caratteristico rivestimento bianco polveroso sulle superfici delle piante.
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