Apiaceae
Angelica selvatica: Usi medicinali e consigli di cura
Angelica sylvestris
Pianta robusta che prospera in terreni umidi e ricchi di humus. Annaffiare regolarmente per mantenere il substrato costantemente umido. Tollera la mezz'ombra e il pieno sole, purché vi sia sufficiente umidità. Fiorisce in estate ed è eccellente per i giardini degli impollinatori.
Ogni 7 giorni
Ombra parziale
-20° - 35°C
60% - 80%
Categorie
Cos'è Angelica selvatica?
Angelica selvatica (Angelica sylvestris) è una pianta a cura medio della famiglia Apiaceae. L'angelica selvatica (Angelica sylvestris) è un'erba biennale o perenne della famiglia delle Apiaceae, originaria dell'Europa e dell'Asia temperata. Cresce in ambienti umidi come rive di fiumi, boschi e prati ombreggiati, raggiungendo fino a 2 metri di altezza. I suoi fiori bianchi o rosati, raggrup...
Angelica selvatica cresce fino a 2.0m, espansione di 60 cm, annaffiatura ogni 7 giorni, -20°C – 35°C, 60–80% di umidità. È non adatto per ambienti interni e sicuro per gli animali domestici.
A differenza di molte specie popolari, Angelica selvatica è sicura per gli animali domestici.
Come prendersi cura di Angelica selvatica?
TLDR: Angelica selvatica necessita di Ombra parziale, annaffiatura ogni 7 giorni e temperature tra -20-35°C con 60-80% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Angelica selvatica?
Annaffiare circa una volta alla settimana per mantenere il terreno costantemente umido. Non lasciare che il substrato si asciughi completamente. Aumentare la frequenza nei periodi di caldo o siccità. Innaffiare alla base della pianta per prevenire problemi fungini.
Di quanta luce ha bisogno Angelica selvatica?
Cresce bene dalla mezz'ombra al pieno sole. Nei climi caldi, fornire ombra nel pomeriggio per evitare l'appassimento. La luce filtrata sotto gli alberi imita il suo habitat naturale boschivo.
Qual è il terreno migliore per Angelica selvatica?
Preferisce terreni franchi e ricchi con una buona ritenzione idrica. pH ideale: 5.5–6.5. Ammendare con compost o letame ben maturo per migliorare la fertilità e la ritenzione idrica. Evitare terreni sabbiosi o calcarei.
Quale vaso usare per Angelica selvatica?
Vaso grande con un buon drenaggio se coltivata in contenitore, anche se è preferibile piantarla direttamente in giardino dove può raggiungere le sue dimensioni massime.
Cos'è Angelica selvatica e da dove viene?
L'angelica selvatica (Angelica sylvestris) è un'erba biennale o perenne della famiglia delle Apiaceae, originaria dell'Europa e dell'Asia temperata. Cresce in ambienti umidi come rive di fiumi, boschi e prati ombreggiati, raggiungendo fino a 2 metri di altezza. I suoi fiori bianchi o rosati, raggruppati in grandi ombrelle composte, attirano api, mosche e farfalle. Ha una lunga tradizione medicinale in Europa, apprezzata per le sue proprietà digestive, diuretiche ed espettoranti.
Quanto cresce Angelica selvatica?
TLDR: Angelica selvatica può raggiungere fino a 2.0m di altezza con una velocità di crescita Medio.
Altezza massima
2.0m
Espansione
60cm
Velocità di crescita
Medio
Fogliame
Caducifoglio
Attenzione: Pianta tossica
Questa pianta può essere tossica se ingerita. Tenerla fuori dalla portata di:
Utilizzi della pianta
Ornamentale
Ottima per la decorazione
Medicinale
Proprietà medicinali
Usi medicinali
- Digestivo e carminativo
- Diuretico
- Espettorante
- Antinfiammatorio
- Rimedio tradizionale per bronchite, indigestione e coliche
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Quali malattie colpiscono comunemente Angelica selvatica?
TLDR: Angelica selvatica è suscettibile a 5 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Afidi
Gli afidi sono piccoli insetti dal corpo molle e dalla forma a pera (da 1,5 a 3 mm di lunghezza) che si nutrono succhiando la linfa ricca di nutrienti dalle piante. Si riproducono rapidamente e possono indebolire velocemente le piante, causando crescita distorta e trasmettendo virus vegetali. Gli afidi si presentano in vari colori tra cui verde, nero, rosso, giallo, marrone e grigio. Secernono melata, una sostanza appiccicosa che attira le formiche e favorisce lo sviluppo della fumaggine.
Oidio (Mal Bianco)
L'oidio è una comune malattia fungina causata da varie specie di funghi tra cui Erysiphe, Podosphaera, Oïdium e Leveillula. Colpisce oltre 10.000 specie vegetali in tutto il mondo. La malattia prospera in climi caldi e secchi con elevata umidità e si manifesta come un caratteristico rivestimento bianco polveroso sulle superfici delle piante.
Lumache e Limacce
Lumache e limacce sono molluschi che si nutrono del tessuto vegetale, causando fori irregolari nelle foglie e danni alle giovani piantine. Sono più attivi di notte e in condizioni di umidità, lasciando caratteristiche scie argentate di muco. Questi parassiti possono devastare rapidamente i giardini, soprattutto durante le stagioni piovose.
Minatori fogliari
I minatori fogliari sono le larve di vari insetti, tra cui mosche, falene, tentredini e coleotteri, che scavano gallerie tra le superfici fogliari creando caratteristiche scie serpeggianti o chiazze irregolari. Sebbene siano principalmente un danno estetico, le infestazioni gravi possono indebolire le piante riducendo la capacità fotosintetica e rendendole suscettibili a infezioni secondarie.
Significato e simbolismo
Associata alla protezione angelica e alla guarigione medievale; secondo la leggenda, un arcangelo rivelò le sue virtù medicinali come rimedio contro la peste e il veleno.
Confronta con piante simili
| Attributo | Difficoltà | Luce | Annaffiatura | Sicuro per animali |
|---|---|---|---|---|
| Cyclocybe erebia | Medio | Poca luce | 2d | ⚠️ |
| Azalea | Medio | Ombra parziale | 3d | ⚠️ |
| Buganville | Medio | Sole diretto | 7d | ⚠️ |
| Lattuga selvatica | Medio | Sole diretto | 7d | ⚠️ |