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Stephania
🏠 Interno

Menispermaceae

Stephania: Usi medicinali e consigli di cura

Stephania

Medio ☀️ Luce indiretta intensa ⚠️ Tossico per gli animali

Fornisci luce intensa e indiretta con un po' di sole mattutino o serale, annaffia solo quando la metà superiore del substrato si è asciugata e lasciala quasi asciutta durante la dormienza invernale. Prospera in un substrato leggero e ben drenato e con un'umidità ambientale media, ma non tollera il ristagno idrico.

💧 Annaffiatura

Ogni 7 giorni

☀️ Luce

Luce indiretta intensa

🌡️ Temperatura

16° - 26°C

💨 Umidità

50% - 75%

Categorie

Cos'è Stephania?

Stephania (Stephania) è una pianta a cura medio della famiglia Menispermaceae. Stephania è un genere di rampicanti caudiciformi della famiglia delle Menispermaceae, originario delle foreste tropicali del sud-est e dell'est asiatico. È molto apprezzata dai collezionisti per il suo caudex rigonfio, simile a una patata, un tubero legnoso che immagazzina acqua e che può impiegare...

Stephania cresce fino a 1.0m, annaffiatura ogni 7 giorni, 16°C – 26°C, 50–75% di umidità. È adatto per ambienti interni e non sicuro per gli animali domestici.

Senza precauzioni, l'ingestione può causare irritazioni negli animali. Tenere fuori dalla portata di gatti e cani. Senza un drenaggio adeguato, il marciume radicale può svilupparsi entro 14 giorni.

Come prendersi cura di Stephania?

TLDR: Stephania necessita di Luce indiretta intensa, annaffiatura ogni 7 giorni e temperature tra 16-26°C con 50-75% di umidità.

💧

Ogni quanto annaffiare Stephania?

Annaffia bene quando la metà superiore del substrato è asciutta, usando acqua a temperatura ambiente; poiché il caudex immagazzina la propria umidità, è meglio scarseggiare piuttosto che eccedere con le annaffiature. Riduci a poca acqua ogni diverse settimane quando i fusti si seccano durante la dormienza.

☀️

Di quanta luce ha bisogno Stephania?

Colocala in luce intensa e indiretta, con alcune ore di sole leggero al mattino o al tramonto; il sole forte di mezzogiorno può bruciare le foglie, mentre la mancanza di luce produce fusti radi e allungati.

🪴

Qual è il terreno migliore per Stephania?

Piantala in un substrato per cactus e succulente, arricchito con perlite, sabbia grossolana o pomice, affinché l'acqua dreni rapidamente e il caudex non rimanga mai a mollo.

🏺

Quale vaso usare per Stephania?

Un vaso di terracotta largo e poco profondo, con un buon drenaggio, è l'ideale per il caudex, permettendo alle radici e all'umidità in eccesso di respirare mentre il tubero rimane parzialmente esposto sopra il substrato.

Calendario di cura

🌱

Fertilizza

Ogni 30 giorni

Cos'è Stephania e da dove viene?

Stephania è un genere di rampicanti caudiciformi della famiglia delle Menispermaceae, originario delle foreste tropicali del sud-est e dell'est asiatico. È molto apprezzata dai collezionisti per il suo caudex rigonfio, simile a una patata, un tubero legnoso che immagazzina acqua e che può impiegare decenni per raggiungere quasi 30 cm di diametro. In ogni stagione di crescita, dal caudex spuntano sottili fusti rampicanti che dispiegano foglie tonde e peltate, fino a entrare in dormienza quando le temperature scendono. Durante il riposo invernale, la pianta concentra la sua energia nell'ingrossare lentamente il caudex, diventando sia un pezzo scultoreo che una pianta da interno.

Come propagare Stephania?

🌱

Propagazione per seme

Il calore di fondo accelera notevolmente la germinazione; sii paziente, poiché questa specie è nota per essere lenta sia nel germogliare che nel maturare, e può impiegare decenni per raggiungere la sua dimensione finale.

  1. 1
    Immergi i semi in acqua tiepida per 24 ore prima della semina
  2. 2
    Semina i semi a circa 0,5 cm di profondità in un substrato ben drenato per cactus o succulente
  3. 3
    Mantieni il substrato sempre umido e la temperatura sopra i 18°C
  4. 4
    Copri il vaso con un sacchetto trasparente o un coperchio da propagazione per trattenere umidità e calore
  5. 5
    Attendi la germinazione, che può richiedere da poche settimane fino a cinque mesi
  6. 6
    Non appena le piantine sviluppano la seconda foglia, trapiantale in piccoli vasi individuali

Materiali necessari:

Substrato per cactus/succulentePiccoli vasi o vassoi di propagazioneSacchetto trasparente o cupola di umiditàTappetino riscaldante (opzionale)
⏱️ Tempo: Da 2 a 5 mesi 📊 Tasso di successo: low 🗓️ Stagione migliore: Primavera

Quanto cresce Stephania?

TLDR: Stephania può raggiungere fino a 1.0m di altezza con una velocità di crescita Lenta.

📏

Altezza massima

1.0m

📈

Velocità di crescita

Lenta

🍃

Fogliame

Caducifoglio

⚠️

Attenzione: Pianta tossica

Questa pianta può essere tossica se ingerita. Tenerla fuori dalla portata di:

🐱 Gatti 🐶 Cani 👶 Bambini

Utilizzi della pianta

🌺

Ornamentale

Ottima per la decorazione

💊

Medicinale

Proprietà medicinali

💊

Usi medicinali

  • Le radici di varie specie di Stephania sono utilizzate da tempo nella medicina tradizionale del sud-est e dell'est asiatico per preparare decotti contro la febbre e l'infiammazione

La tua pianta mostra sintomi?

Clicca sul sintomo per scoprire le possibili cause:

Quali malattie colpiscono comunemente Stephania?

TLDR: Stephania è suscettibile a 9 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.

Marciume Radicale

Alta

Il marciume radicale è una grave malattia fungina che colpisce l'apparato radicale delle piante, causandone la decomposizione e la morte. È causata principalmente da eccesso di irrigazione, scarso drenaggio o funghi terricoli come Pythium, Phytophthora, Rhizoctonia e Fusarium. La malattia prolifera in condizioni di ristagno idrico, dove le radici sono private di ossigeno e diventano suscettibili all'infezione fungina.

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Eccesso d'acqua

Medio

L'eccesso di irrigazione si verifica quando le piante ricevono troppa acqua, privando le radici di ossigeno e causando il marciume radicale. Questo stress ambientale è una delle cause più comuni di morte delle piante da appartamento, poiché il terreno saturo d'acqua impedisce alle radici di respirare e funzionare correttamente.

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Acari Ragno (Ragnetti Rossi)

Alta

Gli acari ragno sono piccoli aracnidi (lunghi meno di 1,25 mm) imparentati con i ragni e le zecche, che si nutrono della linfa delle piante. Proliferano in condizioni calde e secche e possono causare danni significativi alle piante ornamentali e orticole. Durante le infestazioni gravi, le perdite di produzione possono raggiungere il 14% o più, poiché questi parassiti compromettono processi vegetali vitali come la fotosintesi, l'assorbimento di anidride carbonica e la traspirazione.

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Cocciniglie Farinose

Alta

Le cocciniglie farinose sono piccoli insetti dal corpo molle, ricoperti da una sostanza bianca, cerosa e cotonosa. Sono parassiti comuni delle piante da appartamento e delle piante da esterno nei climi miti. Questi insetti succhiatori di linfa si nutrono dei tessuti vegetali, causando danni, arresto della crescita e, se non trattati, la morte della pianta. Producono melata appiccicosa che attira la fumaggine.

Vedi soluzione

Significato e simbolismo

La sua lunga dormienza e la sua crescita lenta l'hanno resa un simbolo discreto di pazienza e resilienza, un promemoria del fatto che una stagione di apparente quiete è spesso il momento in cui avviene la crescita più profonda, sotto la superficie.

Confronta con piante simili

Attributo Difficoltà Luce Annaffiatura Sicuro per animali
Cyclocybe erebia Medio Poca luce 2d ⚠️
Azalea Medio Ombra parziale 3d ⚠️
Buganville Medio Sole diretto 7d ⚠️
Lattuga selvatica Medio Sole diretto 7d ⚠️

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Fonti e riferimenti

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