Lamiaceae
Canapa selvatica: Usi medicinali e consigli di cura
Galeopsis
Un'annuale da esterno di facile coltivazione per pieno sole o mezz'ombra in terreno fertile e costantemente umido. Si semina direttamente a dimora; completa il suo ciclo vitale in una sola stagione e si autodissemina liberamente.
Ogni 3 giorni
Ombra parziale
-5° - 30°C
50% - 85%
Categorie
Cos'è Canapa selvatica?
Canapa selvatica (Galeopsis) è una pianta a cura facile della famiglia Lamiaceae. Le canapette sono piante del genere Galeopsis appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae (menta), annuali originarie dell'Europa e dell'Asia e naturalizzate in Nord America. Presentano fusti quadrangolari, solitamente ispidi e ingrossati sotto i nodi, foglie opposte dentate simili a quelle dell'orti...
Canapa selvatica cresce fino a 1.0m, espansione di 40 cm, annaffiatura ogni 3 giorni, -5°C – 30°C, 50–85% di umidità. È non adatto per ambienti interni e sicuro per gli animali domestici.
A differenza di molte piante tropicali, Canapa selvatica tollera gli errori di annaffiatura. Ideale per i principianti. A differenza di molte specie popolari, Canapa selvatica è sicura per gli animali domestici.
Come prendersi cura di Canapa selvatica?
TLDR: Canapa selvatica necessita di Ombra parziale, annaffiatura ogni 3 giorni e temperature tra -5-30°C con 50-85% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Canapa selvatica?
Mantenere il terreno leggermente umido, annaffiando ogni 2-4 giorni durante i periodi caldi e secchi. Non tollera lunghi periodi di siccità, ma non necessita nemmeno di un terreno inzuppato d'acqua.
Di quanta luce ha bisogno Canapa selvatica?
Cresce in pieno sole o in mezz'ombra leggera, come ai margini di un bosco. In ombra profonda la pianta tende a filare e a fiorire scarsamente.
Qual è il terreno migliore per Canapa selvatica?
Si adatta a terreni sabbiosi, limosi o argillosi purché fertili e capaci di trattenere l'umidità, con un pH da leggermente acido a leggermente alcalino (5.5 a 7.5). Anche i terreni ricchi e torbosi sono adatti.
Quale vaso usare per Canapa selvatica?
Cresce meglio direttamente nel terreno. In contenitore, utilizzare un vaso profondo almeno 25 cm con fori di drenaggio e un terriccio capace di trattenere l'umidità.
Cos'è Canapa selvatica e da dove viene?
Le canapette sono piante del genere Galeopsis appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae (menta), annuali originarie dell'Europa e dell'Asia e naturalizzate in Nord America. Presentano fusti quadrangolari, solitamente ispidi e ingrossati sotto i nodi, foglie opposte dentate simili a quelle dell'ortica ma non urticanti, e verticilli di fiori bilabiati che sbocciano dall'estate all'autunno in tonalità rosa, viola, bianco o giallo pallido con labbro violetto, come in G. speciosa. Crescono nelle radure boschive, ai margini dei campi e in terreni incolti umidi; diverse specie sono considerate comuni erbe infestanti.
Come propagare Canapa selvatica?
Semina diretta
Il seme presenta una forte dormienza e germina bene solo dopo un periodo di freddo; per la semina primaverile, tenerlo prima in frigorifero in un ambiente umido per 4-6 settimane. Una volta stabilizzata, la pianta si autodissemina e può diventare infestante negli orti.
- 1 In autunno o tardo inverno, seminare direttamente nell'aiuola a 0,5-2 cm di profondità
- 2 Lasciare che il seme subisca il freddo invernale per interrompere la dormienza
- 3 Mantenere il terreno umido fino alla comparsa delle piantine in primavera
- 4 Diradare le piantine a una distanza di 20-30 cm l'una dall'altra
Materiali necessari:
Quanto cresce Canapa selvatica?
TLDR: Canapa selvatica può raggiungere fino a 1.0m di altezza con una velocità di crescita Veloce.
Altezza massima
1.0m
Espansione
40cm
Velocità di crescita
Veloce
Utilizzi della pianta
Medicinale
Proprietà medicinali
Usi medicinali
- Uso tradizionale di G. segetum e G. tetrahit come espettorante per tosse, bronchite e pertosse
- Uso popolare come astringente e diuretico nell'erboristeria europea
Quali malattie colpiscono comunemente Canapa selvatica?
TLDR: Canapa selvatica è suscettibile a 5 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Oidio (Mal Bianco)
L'oidio è una comune malattia fungina causata da varie specie di funghi tra cui Erysiphe, Podosphaera, Oïdium e Leveillula. Colpisce oltre 10.000 specie vegetali in tutto il mondo. La malattia prospera in climi caldi e secchi con elevata umidità e si manifesta come un caratteristico rivestimento bianco polveroso sulle superfici delle piante.
Settoriosi (Septoria Leaf Spot)
La settoriosi è una grave malattia fungina causata da Septoria lycopersici, particolarmente devastante durante stagioni con temperature moderate e abbondanti precipitazioni. La malattia inizia sulle foglie inferiori e progredisce verso l'alto, causando piccole macchie circolari con centri ocracei o grigi e margini bruno-scuri. Se non trattata, può ridurre drasticamente le rese della pianta e causare un completo disseccamento fogliare.
Maculatura fogliare (Phyllosticta)
La Phyllosticta è un genere di funghi che causa macchie fogliari su molte piante da giardino e alcune piante da appartamento. Si diffonde in climi caldi e umidi, principalmente attraverso gli schizzi d'acqua e quando le foglie rimangono bagnate per ore. Si manifesta con piccole macchie rotonde che iniziano di colore fulvo o marrone chiaro con un bordo marrone scuro o nero. Le macchie possono fondersi, le foglie possono ingiallire e può seguire una caduta precoce del fogliame. All'interno delle macchie compaiono spesso minuscoli puntini neri simili a capocchie di spillo: sono i corpi fruttiferi del fungo. La Phyllosticta è comune su piante ornamentali come ortensia, iris, peonia, lillà, acero e rose, e può comparire anche su agrumi e altri alberi da frutto.
Curculionidae
I Curculionidi (oziorrinchi e punteruoli) sono piccoli coleotteri fitofagi. Gli adulti masticano i bordi delle foglie lasciando tipiche erosioni a forma di mezzaluna, agendo prevalentemente di notte. Le larve vivono nel substrato e si nutrono delle radici, causando deperimento, ingiallimento, appassimento (anche con terreno umido) e, nei casi più gravi, la morte della pianta. Colpiscono frequentemente piante ornamentali, da orto e da giardino come fragole, agrumi, rose, ortensie, azalee, mirtilli, begonie e molte piante in vaso.
Significato e simbolismo
La canapetta non possiede un forte simbolismo popolare; in botanica rappresenta l'evoluzione in atto, poiché Arne Müntzing ricreò la G. tetrahit nel 1930 incrociando G. pubescens e G. speciosa.
Confronta con piante simili
| Attributo | Difficoltà | Luce | Annaffiatura | Sicuro per animali |
|---|---|---|---|---|
| Acero campestre | Facile | Luce indiretta intensa | 14d | ✓ |
| Semprevivo iberico | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
| Betulla bianca | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
| Gaillardia | Facile | Sole diretto | 10d | ✓ |
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Fonti e riferimenti
- PFAF - Galeopsis tetrahit (Common Hemp Nettle)
- PFAF - Galeopsis speciosa (Large Flowered Hemp Nettle)
- PFAF - Galeopsis segetum (Downy Hemp Nettle)
- Wikipedia - Galeopsis
- Wikipedia - Galeopsis tetrahit
- Garden Organic - Common hemp nettle weed datasheet
- BSBI Fermanagh - Galeopsis tetrahit, Common Hemp-nettle
- BioInfo UK - Galeopsis tetrahit agg. feeders
- Wikipedia - Neoerysiphe galeopsidis (powdery mildew)