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Ciliegio di Santa Lucia

Rosaceae

Ciliegio di Santa Lucia: Pianta aromatica

Prunus mahaleb

Facile ☀️ Sole diretto ⚠️ Tossico per gli animali

Pianta rustica e di facile coltivazione in pieno sole, tollerante alla siccità una volta stabilizzata. Predilige terreni ben drenati, anche poveri di nutrienti, e non tollera i ristagni idrici. Richiede poche cure oltre a un'irrigazione moderata nei primi anni e una leggera potatura di formazione in inverno.

💧 Annaffiatura

Ogni 14 giorni

☀️ Luce

Sole diretto

🌡️ Temperatura

° - °C

💨 Umidità

% - %

Categorie

Cos'è Ciliegio di Santa Lucia?

Ciliegio di Santa Lucia (Prunus mahaleb) è una pianta a cura facile della famiglia Rosaceae. Il ciliegio di Santa Lucia (Prunus mahaleb) è un albero o arbusto deciduo della famiglia delle Rosaceae, originario dell'Europa centrale e meridionale, del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Può raggiungere un'altezza compresa tra i 2 e i 10 metri, con una corteccia grigiastra e lenticelle evident...

Ciliegio di Santa Lucia cresce fino a 10.0m, espansione di 900 cm, annaffiatura ogni 14 giorni. È non adatto per ambienti interni e non sicuro per gli animali domestici.

A differenza di molte piante tropicali, Ciliegio di Santa Lucia tollera gli errori di annaffiatura. Ideale per i principianti. Senza precauzioni, l'ingestione può causare irritazioni negli animali. Tenere fuori dalla portata di gatti e cani.

Come prendersi cura di Ciliegio di Santa Lucia?

TLDR: Ciliegio di Santa Lucia necessita di Sole diretto, annaffiatura ogni 14 giorni e temperature tra 15-30°C con 40-70% di umidità.

💧

Ogni quanto annaffiare Ciliegio di Santa Lucia?

Annaffiare regolarmente fino all'attecchimento, lasciando asciugare il terreno tra un'irrigazione e l'altra; una volta stabilizzato, l'albero tollera bene i periodi di siccità e non necessita di irrigazioni frequenti. Evitare i ristagni idrici, poiché le radici umide favoriscono il marciume.

☀️

Di quanta luce ha bisogno Ciliegio di Santa Lucia?

Predilige il pieno sole, ma tollera la mezz'ombra; fruttifica e fiorisce meglio quanto più riceve luce diretta.

🪴

Qual è il terreno migliore per Ciliegio di Santa Lucia?

Si adatta a terreni sabbiosi, argillosi o calcarei, purché ben drenati; pH da leggermente acido ad alcalino (6,0-8,0). Cresce meglio in terreni poco fertili e non deve mai subire ristagni d'acqua.

🏺

Quale vaso usare per Ciliegio di Santa Lucia?

Trattandosi di un albero di dimensioni medio-grandi, è più indicato per la messa a dimora direttamente nel terreno; se coltivato in vaso (nella fase giovanile), preferire un vaso grande e profondo, in terracotta o materiale poroso, con un ottimo drenaggio.

Cos'è Ciliegio di Santa Lucia e da dove viene?

Il ciliegio di Santa Lucia (Prunus mahaleb) è un albero o arbusto deciduo della famiglia delle Rosaceae, originario dell'Europa centrale e meridionale, del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Può raggiungere un'altezza compresa tra i 2 e i 10 metri, con una corteccia grigiastra e lenticelle evidenti. Le sue foglie piccole e arrotondate, dai margini seghettati, accompagnano fiori bianchi e profumati riuniti in racemi che compaiono in primavera. I frutti sono piccole drupe che scuriscono a maturazione, dal sapore amaro e non commestibili freschi; tuttavia, i loro semi, tostati e macinati, danno origine al mahlab, una spezia molto usata in pani e dolci del Mediterraneo orientale. È inoltre ampiamente utilizzato come portinnesto per i ciliegi coltivati, grazie alla sua rusticità e tolleranza ai suoli calcarei e secchi.

Come propagare Ciliegio di Santa Lucia?

🌱

Propagazione per seme

La germinazione è notoriamente difficile e può richiedere fino a 18 mesi; semi freschi e un'adeguata stratificazione aumentano le probabilità di successo.

  1. 1
    Raccogliere i semi non appena i frutti sono maturi
  2. 2
    Rimuovere la polpa e lavare bene il nocciolo
  3. 3
    Stratificare a freddo per 2-3 mesi in un substrato umido e refrigerato
  4. 4
    Seminare in vaso o in un semenzaio protetto, mantenendo il substrato leggermente umido
  5. 5
    Attendere la germinazione, che può essere lenta e irregolare

Materiali necessari:

Semi freschiSubstrato per stratificazioneVaso o semenzaioFrigorifero o luogo refrigerato
⏱️ Tempo: fino a 18 mesi per germinare 📊 Tasso di successo: low 🗓️ Stagione migliore: Autunno
🌱

Innesto (uso come portinnesto)

È la tecnica più utilizzata commercialmente, poiché il P. mahaleb è il portinnesto classico per i ciliegi grazie alla sua rusticità e all'adattamento a suoli secchi e calcarei.

  1. 1
    Selezionare un portinnesto di Prunus mahaleb sano e con diametro compatibile
  2. 2
    Scegliere la marza della varietà di ciliegio desiderata
  3. 3
    Eseguire il taglio a bisello e inserire la marza nel portinnesto
  4. 4
    Legare e sigillare il punto di unione con nastro apposito
  5. 5
    Mantenere in ambiente protetto fino all'avvenuto attecchimento

Materiali necessari:

Portinnesto di P. mahalebMarza della varietà desiderataColtello da innestoNastro per innesti
⏱️ Tempo: non applicabile (innesto) 📊 Tasso di successo: high 🗓️ Stagione migliore: Inverno

Quanto cresce Ciliegio di Santa Lucia?

TLDR: Ciliegio di Santa Lucia può raggiungere fino a 10.0m di altezza con una velocità di crescita Veloce.

📏

Altezza massima

10.0m

↔️

Espansione

9.0m

📈

Velocità di crescita

Veloce

🍃

Fogliame

Caducifoglio

⚠️

Attenzione: Pianta tossica

Questa pianta può essere tossica se ingerita. Tenerla fuori dalla portata di:

🐱 Gatti 🐶 Cani

Utilizzi della pianta

🌺

Ornamentale

Ottima per la decorazione

🍽️

Commestibile

Può essere consumata

👃

Aromatica

Profumo gradevole

💊

Medicinale

Proprietà medicinali

💊

Usi medicinali

  • Semi usati tradizionalmente come tonico digestivo e stimolante respiratorio in piccole quantità
  • Corteccia e semi contengono cumarine con proprietà antinfiammatorie e sedative riportate nella medicina popolare
🍽️

Usi culinari

  • Semi tostati e macinati producono il mahlab (mahlepe), una spezia usata in pani dolci, brioche e pasticcini del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente
  • Frutti raramente consumati freschi a causa del sapore amaro

La tua pianta mostra sintomi?

Clicca sul sintomo per scoprire le possibili cause:

Quali malattie colpiscono comunemente Ciliegio di Santa Lucia?

TLDR: Ciliegio di Santa Lucia è suscettibile a 6 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.

Marciume bruno

La Monilia è un genere di funghi che causa il disseccamento dei fiori e il marciume dei frutti (spesso chiamato marciume bruno) sugli alberi da frutto. Si diffonde maggiormente in climi freschi e umidi, specialmente durante la fioritura. I segni includono fiori che imbruniscono e rimangono attaccati ai germogli, piccole macchie color cuoio sui frutti che si espandono sviluppando cuscinetti di spore grigio-beige disposti in cerchi concentrici, apici dei rami che disseccano e frutti "mummificati" che avvizziscono e spesso rimangono sull'albero. Colpisce principalmente le drupacee (pesco, nettarina, albicocco, susino, ciliegio) e può infettare anche melo e pero.

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Cancro Batterico

Alta

Grave malattia batterica che colpisce le drupacee e i pomodori, causata da Pseudomonas syringae o Clavibacter michiganensis. Provoca lesioni depresse che essudano linfa.

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Bolla del pesco

La Taphrina deformans è una malattia fungina che colpisce principalmente il pesco e la nettarina (conosciuta in italiano come bolla del pesco). Il fungo sverna sui rami e nelle scaglie delle gemme, infettando le giovani foglie in presenza di clima umido e fresco all'inizio della primavera. Si riconosce per le foglie ispessite, bernoccolute, con colorazioni che vanno dal rosso al giallo e fortemente accartocciate. I germogli possono deformarsi e le foglie possono cadere prematuramente; anche i frutti possono presentare macchie o deformazioni. Anche l'albicocco e il mandorlo possono talvolta essere colpiti, ma meno frequentemente.

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Lebbra del susino

La Taphrina pruni è una malattia fungina del susino e di altri alberi del genere Prunus (come il prugnolo selvatico). Infetta i fiori e i frutti molto giovani durante le primavere fresche e umide. Il sintomo principale è rappresentato da frutti deformati, gonfi e cavi, privi di nocciolo; appaiono pallidi o giallastri, hanno una consistenza spugnosa e in seguito possono sviluppare una patina biancastra e polverosa. I frutti colpiti cadono precocemente. Le foglie e i germogli sono solitamente poco interessati, ma infezioni gravi possono compromettere il raccolto stagionale.

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Significato e simbolismo

Come molti ciliegi ornamentali, i suoi fiori bianchi e profumati richiamano la purezza, il rinnovamento e l'effimera bellezza, temi ricorrenti nella tradizione della fioritura dei ciliegi.

Confronta con piante simili

Attributo Difficoltà Luce Annaffiatura Sicuro per animali
Acero campestre Facile Luce indiretta intensa 14d
Betulla bianca Facile Sole diretto 14d
Gaillardia Facile Sole diretto 10d
Calocefalo Facile Sole diretto 14d

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Fonti e riferimenti

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