Cistaceae
Cisto di Montpellier: Pianta tappezzante
Cistus monspeliensis
Pianta quasi indistruttibile nel clima mediterraneo: pieno sole, terreno povero e ben drenato, annaffiature rare. La sua unica vera debolezza è l'eccesso d'acqua, che provoca il marciume radicale. Una leggera potatura dopo la fioritura è sufficiente per mantenere una sagoma compatta.
Ogni 14 giorni
Sole diretto
-10° - 40°C
20% - 60%
Categorie
Cos'è Cisto di Montpellier?
Cisto di Montpellier (Cistus monspeliensis) è una pianta a cura facile della famiglia Cistaceae. Il cisto di Montpellier è un arbusto mediterraneo sempreverde, basso e cespuglioso (da 50 a 120 cm), tipico della gariga e della macchia. Le sue foglie lanceolate, appiccicose e fortemente odorose, emanano un caratteristico profumo resinoso durante le giornate calde. Da maggio a giugno si ricopre di...
Cisto di Montpellier cresce fino a 1.2m, espansione di 100 cm, annaffiatura ogni 14 giorni, -10°C – 40°C, 20–60% di umidità. È non adatto per ambienti interni e sicuro per gli animali domestici.
A differenza di molte piante tropicali, Cisto di Montpellier tollera gli errori di annaffiatura. Ideale per i principianti. A differenza di molte specie popolari, Cisto di Montpellier è sicura per gli animali domestici.
Come prendersi cura di Cisto di Montpellier?
TLDR: Cisto di Montpellier necessita di Sole diretto, annaffiatura ogni 14 giorni e temperature tra -10-40°C con 20-60% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Cisto di Montpellier?
Innaffiare moderatamente al momento dell'impianto, poi lasciare che sia la pioggia a fare il lavoro: un cisto ben stabilizzato sopporta lunghi periodi di siccità e teme soprattutto l'eccesso di umidità, che favorisce il marciume radicale. In vaso, lasciare asciugare completamente il substrato tra un'irrigazione e l'altra.
Di quanta luce ha bisogno Cisto di Montpellier?
Collocare in pieno sole, esposizione indispensabile per una fioritura generosa; tollera la mezz'ombra leggera ma in tal caso fiorisce meno abbondantemente. Proteggere dai venti freddi e secchi.
Qual è il terreno migliore per Cisto di Montpellier?
Necessita di un terreno povero, asciutto e soprattutto perfettamente drenante: i suoli sabbiosi, sassosi o calcarei sono ideali. Un eccesso di materia organica o un terreno troppo ricco lo rendono più fragile e sensibile alle malattie. In vaso, aggiungere ghiaia o sabbia grossolana sul fondo per evitare qualsiasi ristagno d'acqua.
Quale vaso usare per Cisto di Montpellier?
Privilegiare un vaso in terracotta non smaltata, che lasci respirare le radici ed eviti l'umidità stagnante; forare ampiamente il fondo e aggiungere uno strato di ghiaia per il drenaggio.
Calendario di cura
Fertilizza
Ogni 365 giorni
Cos'è Cisto di Montpellier e da dove viene?
Il cisto di Montpellier è un arbusto mediterraneo sempreverde, basso e cespuglioso (da 50 a 120 cm), tipico della gariga e della macchia. Le sue foglie lanceolate, appiccicose e fortemente odorose, emanano un caratteristico profumo resinoso durante le giornate calde. Da maggio a giugno si ricopre di numerosi piccoli fiori bianchi dal cuore giallo, molto melliferi. Estremamente rustico e sobrio nel fabbisogno idrico, colonizza volentieri i suoli poveri, calcarei o silicei, e svolge un ruolo importante nella lotta contro l'erosione dei suoli mediterranei degradati dagli incendi.
Quanto cresce Cisto di Montpellier?
TLDR: Cisto di Montpellier può raggiungere fino a 1.2m di altezza con una velocità di crescita Medio.
Altezza massima
1.2m
Espansione
1.0m
Velocità di crescita
Medio
Fogliame
Sempreverde
Utilizzi della pianta
Ornamentale
Ottima per la decorazione
Aromatica
Profumo gradevole
Tappezzante
Copertura del suolo
Medicinale
Proprietà medicinali
Usi medicinali
- Fiori e foglie tradizionalmente utilizzati per uso esterno depurativo su piaghe e morsi
- Resina ed estratti di foglie studiati per le loro proprietà antibatteriche e antiossidanti
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Quali malattie colpiscono comunemente Cisto di Montpellier?
TLDR: Cisto di Montpellier è suscettibile a 5 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Afidi
Gli afidi sono piccoli insetti dal corpo molle e dalla forma a pera (da 1,5 a 3 mm di lunghezza) che si nutrono succhiando la linfa ricca di nutrienti dalle piante. Si riproducono rapidamente e possono indebolire velocemente le piante, causando crescita distorta e trasmettendo virus vegetali. Gli afidi si presentano in vari colori tra cui verde, nero, rosso, giallo, marrone e grigio. Secernono melata, una sostanza appiccicosa che attira le formiche e favorisce lo sviluppo della fumaggine.
Cocciniglie Farinose
Le cocciniglie farinose sono piccoli insetti dal corpo molle, ricoperti da una sostanza bianca, cerosa e cotonosa. Sono parassiti comuni delle piante da appartamento e delle piante da esterno nei climi miti. Questi insetti succhiatori di linfa si nutrono dei tessuti vegetali, causando danni, arresto della crescita e, se non trattati, la morte della pianta. Producono melata appiccicosa che attira la fumaggine.
Oidio (Mal Bianco)
L'oidio è una comune malattia fungina causata da varie specie di funghi tra cui Erysiphe, Podosphaera, Oïdium e Leveillula. Colpisce oltre 10.000 specie vegetali in tutto il mondo. La malattia prospera in climi caldi e secchi con elevata umidità e si manifesta come un caratteristico rivestimento bianco polveroso sulle superfici delle piante.
Marciume Radicale
Il marciume radicale è una grave malattia fungina che colpisce l'apparato radicale delle piante, causandone la decomposizione e la morte. È causata principalmente da eccesso di irrigazione, scarso drenaggio o funghi terricoli come Pythium, Phytophthora, Rhizoctonia e Fusarium. La malattia prolifera in condizioni di ristagno idrico, dove le radici sono private di ossigeno e diventano suscettibili all'infezione fungina.
Significato e simbolismo
Crescendo sui suoli più poveri e rinascendo dopo il passaggio del fuoco, il cisto di Montpellier incarna la resilienza e la capacità di adattamento alle condizioni più dure del bacino mediterraneo. La sua resina odorosa, un tempo raccolta per il ladano, gli conferisce anche una simbologia di rigenerazione e protezione.
Confronta con piante simili
| Attributo | Difficoltà | Luce | Annaffiatura | Sicuro per animali |
|---|---|---|---|---|
| Acero campestre | Facile | Luce indiretta intensa | 14d | ✓ |
| Betulla bianca | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
| Gaillardia | Facile | Sole diretto | 10d | ✓ |
| Calocefalo | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
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Fonti e riferimenti
- Cistus care guide for the garden
- Cistus Monspeliensis Plant Care and Growing Basics - PlantIn
- Keep Your Montpelier Cistus Alive - Greg
- Ciste de Montpellier: taille, bouturage, entretien
- Ciste de Montpellier - Wikipedia FR
- Cistus monspeliensis - Plants For A Future
- Cistes - Societe Nationale Horticulture de France
- Labdanum - Wikipedia