Orchidaceae
Paphiopedilum venustum: Pianta da interno perfetta
Paphiopedilum venustum
Luce intensa ma senza sole diretto, ideale vicino a una finestra esposta a est. Non possiede pseudobulbi per immagazzinare acqua, quindi non deve mai asciugarsi completamente: annaffiare quando il substrato è quasi asciutto, preferibilmente con acqua piovana o demineralizzata, circa una volta a settimana. Predilige temperature tra i 18-24 °C di giorno e 14-16 °C di notte, con un'umidità del 50-70%. Concimare ogni due settimane dalla primavera all'autunno.
Ogni 7 giorni
Ombra parziale
14° - 25°C
50% - 70%
Categorie
Cos'è Paphiopedilum venustum?
Paphiopedilum venustum (Paphiopedilum venustum) è una pianta a cura medio della famiglia Orchidaceae. Orchidea terrestre originaria dell'Himalaya orientale: Nepal, India nord-orientale, Bhutan, Bangladesh e Cina meridionale. Cresce tra i 1.000 e i 1.500 m, ai piedi di pareti rocciose e nel sottobosco umido vicino ai corsi d'acqua. Le foglie, lunghe fino a 25 cm, sono marmorizzate in verde scuro e ve...
Paphiopedilum venustum cresce fino a annaffiatura ogni 7 giorni, 14°C – 25°C, 50–70% di umidità. È adatto per ambienti interni e sicuro per gli animali domestici.
A differenza di molte specie popolari, Paphiopedilum venustum è sicura per gli animali domestici. Senza un drenaggio adeguato, il marciume radicale può svilupparsi entro 14 giorni.
Come prendersi cura di Paphiopedilum venustum?
TLDR: Paphiopedilum venustum necessita di Ombra parziale, annaffiatura ogni 7 giorni e temperature tra 14-25°C con 50-70% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Paphiopedilum venustum?
Annaffiare quando il substrato sul fondo del vaso è quasi asciutto, circa una volta a settimana. Utilizzare acqua piovana o demineralizzata. Evitare ristagni d'acqua nel colletto della pianta o nel sottovaso per prevenire il marciume apicale.
Di quanta luce ha bisogno Paphiopedilum venustum?
Luce chiara e filtrata, come quella di una finestra esposta a est o a nord. Il sole diretto scotta le foglie. Se i bordi delle foglie diventano rossastri, la pianta sta ricevendo troppa luce.
Qual è il terreno migliore per Paphiopedilum venustum?
Corteccia di pino a grana fine miscelata con muschio di sfagno e un po' di ghiaia o calcare tritato. Richiede un substrato che trattenga l'umidità leggermente più a lungo rispetto a quello di altre orchidee.
Quale vaso usare per Paphiopedilum venustum?
Vaso di plastica forato, di dimensioni proporzionate all'apparato radicale. La plastica aiuta a trattenere l'umidità, condizione gradita a questa orchidea.
Calendario di cura
Fertilizza
Ogni 14 giorni
Cos'è Paphiopedilum venustum e da dove viene?
Orchidea terrestre originaria dell'Himalaya orientale: Nepal, India nord-orientale, Bhutan, Bangladesh e Cina meridionale. Cresce tra i 1.000 e i 1.500 m, ai piedi di pareti rocciose e nel sottobosco umido vicino ai corsi d'acqua. Le foglie, lunghe fino a 25 cm, sono marmorizzate in verde scuro e verde chiaro sulla pagina superiore e viola su quella inferiore, risultando decorative anche senza fiori. Dall'inverno alla primavera produce uno stelo con un singolo fiore di circa 8 cm: il sepalo superiore è bianco con striature verdi, i petali sono verdi con punte rosate e macchie scure, mentre la 'scarpetta' presenta venature verdi. La fioritura dura fino a sei settimane.
Come propagare Paphiopedilum venustum?
Divisione dei cespi
Le divisioni troppo piccole soffrono e impiegano molto tempo a fiorire. Utilizzare strumenti puliti e mantenere la pianta in ombra luminosa dopo la divisione.
- 1 Attendere che la pianta abbia riempito il vaso e terminato la fioritura
- 2 Bagnare il substrato il giorno precedente
- 3 Estrarre la pianta dal vaso e liberare le radici con delicatezza
- 4 Dividere in porzioni che abbiano almeno 3 germogli con radici ciascuna
- 5 Rinvasare in substrato nuovo e annaffiare con moderazione nelle prime settimane
Materiali necessari:
Quanto cresce Paphiopedilum venustum?
TLDR: Paphiopedilum venustum può raggiungere fino a ?cm di altezza con una velocità di crescita Medio.
Fogliame
Sempreverde
Utilizzi della pianta
Ornamentale
Ottima per la decorazione
Quali malattie colpiscono comunemente Paphiopedilum venustum?
TLDR: Paphiopedilum venustum è suscettibile a 3 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Cocciniglie Farinose
Le cocciniglie farinose sono piccoli insetti dal corpo molle, ricoperti da una sostanza bianca, cerosa e cotonosa. Sono parassiti comuni delle piante da appartamento e delle piante da esterno nei climi miti. Questi insetti succhiatori di linfa si nutrono dei tessuti vegetali, causando danni, arresto della crescita e, se non trattati, la morte della pianta. Producono melata appiccicosa che attira la fumaggine.
Marciume Batterico Molle
Il marciume batterico molle è una malattia vegetale distruttiva causata principalmente da batteri dei generi Pectobacterium (precedentemente Erwinia) e Dickeya. Questi batteri producono enzimi che degradano le pareti cellulari vegetali, provocando una rapida decomposizione dei tessuti con odore sgradevole. Colpisce principalmente i tessuti succulenti come tuberi, frutti, steli e bulbi, risultando particolarmente problematica in condizioni calde e umide.
Scottatura Solare (Bruciatura da Sole)
La scottatura solare è una condizione ambientale che si verifica quando le piante sono esposte a luce solare diretta e intensa oltre la loro soglia di tolleranza. Ciò provoca la degradazione della clorofilla nelle foglie, con conseguente formazione di fogliame decolorato, essiccato e danneggiato. Il danno può manifestarsi rapidamente, a volte nel giro di poche ore dall'esposizione.
Confronta con piante simili
| Attributo | Difficoltà | Luce | Annaffiatura | Sicuro per animali |
|---|---|---|---|---|
| Cyclocybe erebia | Medio | Poca luce | 2d | ⚠️ |
| Azalea | Medio | Ombra parziale | 3d | ⚠️ |
| Bambù di Muriel | Medio | Ombra parziale | 3d | ✓ |
| Buganville | Medio | Sole diretto | 7d | ⚠️ |