Asteraceae
Senecione di San Giacomo: Poca acqua necessaria
Jacobaea vulgaris
Pianta rustica e a bassissima manutenzione, praticamente autosufficiente all'aperto; non deve essere coltivata vicino a pascoli o scuderie a causa della sua tossicità.
Ogni 14 giorni
Luce indiretta intensa
-15° - 30°C
40% - 70%
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Cos'è Senecione di San Giacomo?
Senecione di San Giacomo (Jacobaea vulgaris) è una pianta a cura facile della famiglia Asteraceae. Il senecione di San Giacomo (Jacobaea vulgaris, sin. Senecio jacobaea) è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Asteraceae, originaria dell'Eurasia e oggi naturalizzata in quasi tutto il mondo. Forma una rosetta di foglie nel primo anno e, nel secondo, uno stelo fiorito alto fino a 2 m cop...
Senecione di San Giacomo cresce fino a 2.0m, espansione di 50 cm, annaffiatura ogni 14 giorni, -15°C – 30°C, 40–70% di umidità. È non adatto per ambienti interni e non sicuro per gli animali domestici.
A differenza di molte piante tropicali, Senecione di San Giacomo tollera gli errori di annaffiatura. Ideale per i principianti. Senza precauzioni, l'ingestione può causare irritazioni negli animali. Tenere fuori dalla portata di gatti e cani.
Come prendersi cura di Senecione di San Giacomo?
TLDR: Senecione di San Giacomo necessita di Luce indiretta intensa, annaffiatura ogni 14 giorni e temperature tra -15-30°C con 40-70% di umidità.
Ogni quanto annaffiare Senecione di San Giacomo?
Tollera bene la siccità; innaffiare solo in periodi di siccità prolungata, lasciando asciugare il terreno tra un'irrigazione e l'altra.
Di quanta luce ha bisogno Senecione di San Giacomo?
Predilige il pieno sole o la mezz'ombra; la fioritura è più abbondante in pieno sole.
Qual è il terreno migliore per Senecione di San Giacomo?
Terreni poveri, ben drenati, da sabbiosi a franchi; tollera la compattazione e la bassa fertilità.
Cos'è Senecione di San Giacomo e da dove viene?
Il senecione di San Giacomo (Jacobaea vulgaris, sin. Senecio jacobaea) è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Asteraceae, originaria dell'Eurasia e oggi naturalizzata in quasi tutto il mondo. Forma una rosetta di foglie nel primo anno e, nel secondo, uno stelo fiorito alto fino a 2 m coperto di fiori gialli a capolino, dall'estate all'autunno. Cresce spontaneamente in terreni incolti, bordi stradali e pascoli poveri. È una pianta ATTENZIONE: TOSSICA — contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, pericolosi per cavalli, bestiame ed esseri umani, specialmente se essiccata nel fieno.
Come propagare Senecione di San Giacomo?
Semina
Si autosemina facilmente; in molte regioni è considerata infestante, pertanto la propagazione deliberata deve rispettare la legislazione locale.
- 1 Raccogliere i semi con il pappo quando i capolini sono secchi
- 2 Spargere su terreno povero e ben drenato, senza coprire (necessita di luce per germinare)
- 3 Mantenere leggermente umido fino alla germinazione
Materiali necessari:
Quanto cresce Senecione di San Giacomo?
TLDR: Senecione di San Giacomo può raggiungere fino a 2.0m di altezza con una velocità di crescita Veloce.
Altezza massima
2.0m
Espansione
50cm
Velocità di crescita
Veloce
Fogliame
Caducifoglio
Attenzione: Pianta tossica
Questa pianta può essere tossica se ingerita. Tenerla fuori dalla portata di:
Utilizzi della pianta
Ornamentale
Ottima per la decorazione
La tua pianta mostra sintomi?
Clicca sul sintomo per scoprire le possibili cause:
Quali malattie colpiscono comunemente Senecione di San Giacomo?
TLDR: Senecione di San Giacomo è suscettibile a 3 malattie conosciute. Monitorare regolarmente per una rilevazione precoce.
Ruggine
La ruggine è una comune malattia fungina causata da funghi dell'ordine Pucciniales che colpisce un'ampia varietà di piante. La malattia prende il nome dalle caratteristiche pustole arancioni, gialle o bruno-rossastre che compaiono sulle foglie, simili alla ruggine del metallo. Questo parassita fungino obbligato richiede piante vive per sopravvivere e può causare perdite economiche significative nelle colture agricole.
Bruchi
I bruchi sono lo stadio larvale di falene e farfalle che si nutrono voracemente di fogliame, steli, fiori e frutti delle piante. Le specie comuni includono la falena del cavolo (Trichoplusia ni), il manduca del pomodoro (Manduca quinquemaculata), le nottue terricole (armyworm) e i vermi tagliatori (cutworm). Questi parassiti possono causare danni estesi consumando grandi quantità di tessuto vegetale in breve tempo. Variano in dimensione da piccoli (circa 0,6 cm) a grandi (circa 12 cm), con colorazioni che vanno dal verde al marrone, spesso con striature o macchie. I bruchi sono altamente mobili e possono diffondersi rapidamente in tutto il giardino, rendendoli uno dei parassiti più distruttivi.
Danni da altiche
Le altiche sono piccoli insetti saltatori che si nutrono delle foglie di molte colture orticole. Rosicchiano numerose piccole fessure circolari, creando un caratteristico aspetto 'a colpo di fucile'. Mentre le piante adulte possono spesso tollerare il danno, le giovani piantine sono altamente suscettibili e possono subire arresti della crescita o morire se l'infestazione è grave.
Confronta con piante simili
| Attributo | Difficoltà | Luce | Annaffiatura | Sicuro per animali |
|---|---|---|---|---|
| Acero campestre | Facile | Luce indiretta intensa | 14d | ✓ |
| Betulla bianca | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
| Gaillardia | Facile | Sole diretto | 10d | ✓ |
| Calocefalo | Facile | Sole diretto | 14d | ✓ |
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Fonti e riferimenti
- Jacobaea vulgaris - Wikipedia
- Common Ragwort (Jacobaea Vulgaris) Care Guide - Plantiary
- Pyrrolizidine Alkaloidosis in Animals - Merck Veterinary Manual
- Ragwort Poisoning in Horses - HorseDVM
- Common Ragwort or Jacobaea vulgaris - Wonderful Weed Weekly
- Ragwort guide - Countryfile
- Jacobaea vulgaris - ScienceDirect Topics