Phyllachoraceae: Malattia fungina | Guida al trattamento
Le Phyllachoraceae sono una famiglia di funghi noti soprattutto per causare la cosiddetta 'macchia catramosa' sulle foglie. Si insediano quando il fogliame rimane umido per lunghi periodi in condizioni climatiche da miti a calde. Si manifestano con macchie rotonde, lucide e di un nero intenso, sode al tatto, leggermente in rilievo e che non si staccano sfregando. I casi gravi possono portare all'ingiallimento e alla caduta precoce delle foglie, indebolendo la pianta ma raramente uccidendola. Questi funghi colpiscono comunemente le graminacee (incluso il tappeto erboso), il mais e alcune piante ornamentali da giardino. Le epidemie seguono spesso periodi piovosi e si diffondono tramite spore trasportate dal vento e schizzi d'acqua.
Cos'è Phyllachoraceae?
Phyllachoraceae è una condizione fungina con gravità moderata che colpisce le piante. Le Phyllachoraceae sono una famiglia di funghi noti soprattutto per causare la cosiddetta 'macchia catramosa' sulle foglie. Si insediano quando il fogliame rimane umido per lunghi periodi in condizioni climatiche da miti a calde. Si manifestano con macchie rotonde, lucide e di un nero intenso, sode...
Phyllachoraceae è una malattia fungina con gravità moderata. Questa condizione è contagiosa e può diffondersi tra le piante.
A differenza delle infezioni batteriche, Phyllachoraceae si diffonde lentamente ma è più difficile da eradicare. Senza trattamento, le foglie colpite non guariscono. Senza isolamento, le piante vicine possono infettarsi nel giro di giorni.
🧪 Naturale vs chimico: quale trattamento funziona per Phyllachoraceae?
🌱 Soluzioni naturali
- ✓ Potare o diradare le piante per migliorare il passaggio dell'aria ed evitare chiome dense e ombreggiate.
- ✓ Innaffiare alla base utilizzando sistemi a goccia o un annaffiatoio, evitando l'irrigazione soprachioma, specialmente nel tardo pomeriggio.
- ✓ Rimuovere e smaltire le foglie infette non appena vengono notate, rastrellare e gettare le foglie cadute; compostare solo in sistemi a caldo che raggiungano temperature elevate in modo affidabile.
- ✓ Applicare la pacciamatura per ridurre gli schizzi di terreno durante la pioggia o l'irrigazione.
- ✓ Praticare la rotazione delle colture negli orti ogni 2-3 anni ed evitare di reimpiantare lo stesso ospite nello stesso punto.
- ✓ Mantenere le piante in salute con una concimazione equilibrata, evitando l'eccesso di azoto che favorisce una crescita tenera e soggetta a malattie.
- ✓ Per le piante in vaso, isolare gli esemplari colpiti, pulire i residui fogliari e rinvasare se il terriccio rimane inzuppato o è esausto.
💉 Soluzioni chimiche
- ✓ Quando la pressione della malattia è alta, applicare preventivamente un fungicida a base di rame, come sapone di rame o idrossido di rame.
- ✓ Applicare un fungicida a base di zolfo come preventivo, evitando l'uso durante i periodi di forte calore.
- ✓ Applicare preventivamente un fungicida biologico basato su ceppi di Bacillus subtilis o Bacillus amyloliquefaciens.
- ✓ Applicare bicarbonato di potassio per le infezioni superficiali precoci.
- ✓ Applicare i trattamenti preventivi prima della comparsa dei sintomi o ai primi segni, poiché questi prodotti non eliminano le macchie nere già esistenti.
- ✓ Testare prima su una piccola area e rispettare eventuali restrizioni relative alla temperatura o agli intervalli di applicazione.
🛡️ Come prevenire Phyllachoraceae?
TLDR: Previeni Phyllachoraceae con 6 pratiche di cura essenziali. Il monitoraggio regolare è fondamentale per una rilevazione precoce.
- ✓ Mantenere il fogliame asciutto quando possibile, irrigando al mattino presto e alla base della pianta, e aumentando la distanza tra gli esemplari per favorire la circolazione dell'aria.
- ✓ Raccogliere e smaltire tempestivamente le foglie cadute, specialmente alla fine della stagione.
- ✓ Scegliere varietà resistenti o tolleranti quando disponibili, in particolare per il mais e i tappeti erbosi.
- ✓ Mantenere la pacciamatura ed evitare il sovraffollamento per limitare gli schizzi d'acqua e l'umidità.
- ✓ Disinfettare gli attrezzi da potatura tra una pianta e l'altra.
- ✓ Dopo periodi piovosi prolungati, ispezionare le piante e rimuovere rapidamente le prime infezioni per interrompere il ciclo biologico del fungo.
🔗Malattie correlate

Ruggine
Le ruggini (Pucciniales) sono malattie fungine che formano pustole color ruggine, solitamente da arancioni a marroni, con polvere di spore farinosa su foglie, fusti o frutti. Sono tipiche le piccole macchie che si trasformano in cuscinetti o anelli; le foglie ingialliscono, si arricciano e cadono precocemente. I funghi si diffondono soprattutto in presenza di clima umido e fogliame denso. Molte piante ornamentali e utili ne sono colpite, spesso ad esempio rose, malve (altee), peri (ruggine del pero) e ribes. Alcune ruggini necessitano di due piante ospiti per il loro ciclo vitale, come il pero e alcune specie di ginepro.

Scopazzi del ciliegio
La Taphrina wiesneri è una malattia fungina dei ciliegi (specie Prunus, inclusi ciliegi dolci, acidi e ornamentali). Il fungo sverna nelle gemme e nella corteccia, infettando poi le foglie giovani e i germogli durante le primavere fresche e umide. Le prime foglie diventano spesse, grinzose e arricciate, spesso con macchie rossastre o gialle e una sottile patina biancastra sulla superficie. Le foglie gravemente colpite possono cadere precocemente. I piccoli rami possono formare densi ammassi di germogli deboli e distorti (scopazzi del ciliegio).

Oidio (Mal Bianco)
MediaL'oidio è una comune malattia fungina causata da varie specie di funghi tra cui Erysiphe, Podosphaera, Oïdium e Leveillula. Colpisce oltre 10.000 specie vegetali in tutto il mondo. La malattia prospera in climi caldi e secchi con elevata umidità e si manifesta come un caratteristico rivestimento bianco polveroso sulle superfici delle piante.

Marciume Radicale
AltaIl marciume radicale è una grave malattia fungina che colpisce l'apparato radicale delle piante, causandone la decomposizione e la morte. È causata principalmente da eccesso di irrigazione, scarso drenaggio o funghi terricoli come Pythium, Phytophthora, Rhizoctonia e Fusarium. La malattia prolifera in condizioni di ristagno idrico, dove le radici sono private di ossigeno e diventano suscettibili all'infezione fungina.